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Published on Agosto 21st, 2015 | by Paolo Zani

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Nuovi coefficienti per calcolo pensioni nel sistema contributivo

Sulla Gazzetta ufficiale del 6 luglio 2015 è stato pubblicato il decreto 22 giugno 2015 che ridetermina i coefficienti di trasformazione del montante contributivo (la sommatoria di tutti i contributi) per il calcolo della quota di pensione contributiva.
Riassumiamo brevemente come si calcolano le pensioni.

18 anni di contributi al 31/12/1995

  • Per la contribuzione maturata a tutto il 31/12/2011 = sistema retributivo basato sulle retribuzioni medie percepite negli ultimi anni di lavoro
  • Per la contribuzione maturata dal 1 gennaio 2012 = sistema contributivo

Meno di 18 anni di contributi al 31/12/1995

  • Per la contribuzione maturata a tutto il 31/12/1995 = sistema retributivo basato sulle retribuzioni medie percepite negli ultimi anni di lavoro
  • Per la contribuzione maturata dal 1 gennaio 1996 = sistema contributivo

Nessun contributo al 1 gennaio 1996

  • La pensione verrà calcolata esclusivamente con il sistema contributivo

I coefficienti così come rideterminati dal decreto 22 giugno 2015 operano su tutte le quote contributive .

3Tabella coefficienti per il calcolo quote contributive

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La tabella così com’è pubblicata non dice nulla.
Interessante è invece confrontare la nuova tabella con quella precedente: si noterà. e l’abbiamo evidenziato, che i nuovi coefficienti sono inferiori a quelli precedenti e che questo poterà, a parità di montante contributivo, ad un importo di pensione più basso.

2Confronto coefficienti triennio 2013

 

 

 

 

 

 

 

I coefficienti sono determinati sulla base di quanto previsto dalla legge n° 335 del 1995 che all’art. 1 comma 11 recita:

11. Sulla base delle rilevazioni demografiche e dell’andamento effettivo del tasso di variazione del PLI di lungo periodo rispetto alle dinamiche dei redditi soggetti a contribuzione previdenziale, rilevati dall’ISTAT, con decreto del Ministero del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, e’ rideterminato ogni tre anni il coefficiente di trasformazione previsto al comma 6.

Essendo, quindi, i coefficienti legati al tasso di variazione del PIL è evidente che la crisi di questi ultimi anni ha inciso profondamente e negativamente sulla loro determinazione.

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