News

Published on luglio 4th, 2014 | by Paolo Zani

0

Pensione di reversibilità all’uxoricida

Recenti notizie di stampa e servizi televisivi hanno posto all’attenzione di tutti il problema della pensione di reversibilità concessa anche all’uxoricida.
Per uxoricida si intende il marito che uccide la moglie ma, per estensione, anche la moglie che uccida il marito.
In poche parole qualche solerte giornalista ha fatto lo scoop degli scoop: l’INPS attribuirebbe la pensione di reversibilità anche al coniuge superstite che ha ucciso l’altro coniuge.

Niente di più falso!!!

La legge n° 125 del 27 luglio 2011 molto opportunamente esclude tassativamente questa possibilità.
Recita infatti il titolo della legge: “Esclusione dei familiari superstiti condannati per omicidio del pensionato o dell’iscritto a un Ente di Previdenza dal diritto alla pensione di reversibilità”
Ancora una volta i giornalisti, dando prova di serietà professionale, hanno preso un’ enorme cantonata; non si sono debitamente informati e hanno dato una notizia, per loro clamorosa, ma del tutto falsa .

Cosa non si fa per uno scoop!!!

La questione sta in questi termini: la legge citata prevede che il condannato in via definitiva per uxoricidio non possa godere della pensione di reversibilità.
Il caso sollevato dai giornalisti era quello di un marito colpevole e reo confesso di uxoricidio che è stato condannato in primo grado e non in via definitiva.
L’INPS, molto opportunamente, probabilmente  non ha erogato ai due figli superstiti l’intera quota spettante come unici aventi diritto alla reversibilità ma ha tenuto in sospeso la quota del coniuge non ancora condannato definitivamente.
Tutto qui!

Come al solito INPS, Patronati, Sindacati tacciono   alimentando così un clima di sfiducia (se ancora ce ne fosse bisogno) verso il nostro sistema previdenziale!

Meditate, gente…meditate !

 

Tags: , ,



Comments are closed.

Back to Top ↑