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Published on agosto 1st, 2017 | by Paolo Zani

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Aboliti i vitalizi ai parlamentari

Che parole grosse!
Sì, è vero, la Camera dei  Deputati ha approvato un provvedimento che dovrebbe, e sottolineo dovrebbe , abolire i vitalizi per i parlamentari.
Aspettiamo il Senato perché, visto il livello etico dei nostri politicanti, non è da escludere qualche colpo di mano, ovviamente a favore della casta.
Ma quello che mi preme qui sottolineare sono le falsità ed inesattezze con le quali i favorevoli all’abolizione dei vitalizi si sono riempiti la bocca nei vari talk show e trasmissioni televisive.
“Abbiamo equiparato il trattamento pensionistico dei politici a quello di tutti gli altri Italiani”
Ma quando mai?
Secondo la legge approvata alla Camera,  i parlamentari potranno percepire la tanto sudata (si fa per dire)   pensione con soli quattro anni e sei mesi di contribuzione all’età prevista per “ i comuni mortali” per la pensione di vecchiaia che,  oggi,  è  fissata a 66 anni e 7 mesi .
Ci si è dimenticati di dire che nessun ”comune mortale” può accedere alla pensione di vecchiaia se non in possesso di una contribuzione versata pari a 20 anni,  ma con un requisito ancor più pesante per chi ha iniziato a contribuire dopo il 1° gennaio 1996.
Se l’importo della pensione non raggiunge 1,5 volte l’importo dell’assegno sociale (448,07 € per il 2017) che, a conti fatti, corrisponde ad  una pensione mensile pari a 672,11 € la pensione non viene erogata.
E il diritto viene posticipato al compimento del 70°, si – avete capito bene-  70° anno di età.
E i nostri Parlamentari ci andranno a 66 anni e 7 mesi e con soli quattro anni e sei mesi di contributi,  questo per la tanto sbandierata equiparazione dei sistemi pensionistici!

Che vergogna!!!
Meditate gente…meditate!



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