Previdenza Flash

Published on marzo 26th, 2017 | by Paolo Zani

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Pensionati: i diritti inespressi

Con questo neologismo giornalistico, in questi ultimi tempi, alcuni canali televisivi hanno letteralmente gettato nel panico milioni di pensionati illudendoli con improbabili aumenti di pensione alla sola condizione  di avere un importo di pensione  “al di sotto dei 750 € mensili “ (sic).
Ovviamente,  gli interessati dovrebbero presentare una fantomatica domanda recandosi ai Patronati o ai CAF.
Le cose, purtroppo, non stanno assolutamente così!
Nessuna novità c’è stata negli ultimi tempi sulle pensioni se non quelle introdotte dalla legge di bilancio 2017: il problema annoso sta nel fatto che se un diritto non viene esercitato, di fatto, viene negato.
Giusto o sbagliato che sia è sempre stato così: l’INPS o l’INPDAP o l’ENPALS o altri gestori della previdenza non sono tenuti ad avvisare o a concedere prestazioni se non a seguito di espressa richiesta dell’interessato.A onor del vero l’INPS,  da anni, con la sola presentazione del modello RED o se a conoscenza dei redditi del pensionato tramite in dati messi a diposizione dall’Agenzia delle Entrate, eroga automaticamente tutta una serie di prestazioni anche in assenza di specifica richiesta da parte dell’interessato.
Quindi, il fenomeno dei cosiddetti “diritti inespressi” interessa una parte residuale dei sedici milioni di pensionati italiani.

Troverete l’elenco dei principali  “diritti inespressi” nel n° 179 di Previdenza Flash.
Tutti i numeri di Previdenza Flash li trovate qui

 

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