Previdenza Flash

Published on settembre 29th, 2016 | by Paolo Zani

0

L’accordo Governo-Sindacati sulla previdenza

Ieri è stato sottoscritto l’accordo Governo-Sindacati sulla previdenza, accordo che sarà recepito, presumibilmente, nella legge di stabilità 2017.

Al momento non ci è possibile farne un commento tecnico perché potrebbero intervenire delle variabili : è indispensabile attendere la pubblicazione della legge sulla Gazzetta Ufficiale.

Indice degli argomenti  contenuti nell’accordo:

  1. Aumento delle detrazioni d’ imposta per tutti i pensionati al fine di uniformare la loro “no tax area” a quella dei lavoratori dipendenti ( 8.125,00 euro).
  2. Aumento dei trattamenti pensionistici di importo basso. Si tratta non tanto di un aumento indifferenziato ma solo di un aumento ed estensione della cosiddetta “quattordicesima mensilità” .
  3. Cumulo gratuito dei periodi contributivi
  4. Interventi a favore dei lavoratori precoci (un anno, anche non consecutivo, di contributi effettivi accreditati prima del 19° anno di età:
    • Eliminazione delle penalizzazioni dal 1° gennaio 2018 per chi accede al pensionamento anticipato prima del compimento del 62° anno di età;
    • Accesso alla pensione anticipata con 41 anni di contributi a particolari categorie di lavoratori precoci (disoccupati senza ammortizzatori sociali, invalidi, lavoratori che svolgono lavori usuranti)
  5. Lavori usuranti: introduzione di nuove e migliori condizioni di accesso al pensionamento per i lavoratori occupati in mansioni usuranti.
  6. APE (Anticipo pensionistico). Viene previsto sperimentalmente per la durata di due anni
    • APE volontaria. L’anticipo di pensione (comprensivo di interessi e oneri bancari) verrà restituito in 20 anni a partire dalla data di maturazione dei requisiti pensionistici per la vecchiaia
    • APE agevolata. Per alcune categorie di lavoratori ( disoccupati senza reddito, gravosità del lavoro, condizioni di salute, assistenza a parenti disabili)
    • APE e imprese. Nel caso di accordi aziendali, per agevolare l’uscita dei lavoratori, il datore di lavoro può sostenere i costi dell’APE a fronte di sgravi fiscali ed altre agevolazioni.
  7. Uscite anticipate e flessibilità nella previdenza integrativa. RITA
    • si definirà una modalità che consenta al lavoratore che ha maturato un montante in un fondo integrativo di attingere prima dell’ età di pensionamento a tale montante, volontariamente e nella misura scelta, per poter usufruire di una rendita temporanea per il periodo che manca alla maturazione del diritto alla pensione (età del pensionamento di vecchiaia).
    • Tale opportunità si chiamerà RITA (Rendita integrativa Temporanea anticipata)
  1. Interventi di riforma all’interno del sistema contributivo
  2. Perequazione dei trattamenti pensionistici
    • A partire dal 2019 si prevede di ritornare al vecchio sistema di perequazione per “scaglioni di importo” abbandonando l’attuale basato sulle “fasce di importo”. In altre parole si dovrebbe garantire la perequazione piena per scaglione non come ora che la perequazione ridotta agisce su tutto l’importo della pensione;
    • Valutare la possibilità di utilizzare un diverso sistema per determinare l’indicizzazione più legato ai consumi dei pensionati;
    • Possibilità di recuperare parte della mancata perequazione.

 

Nel n° 160 di Previdenza Flash troverete il testo integrale dell’accordo.

Tutti i numeri di Previdenza Flash li trovate qui

 

Tags: ,



Comments are closed.

Back to Top ↑