News

Published on Marzo 10th, 2015 | by Paolo Zani

0

Trasporto aereo: che festa con FSTA

Non si tratta di un errore di stampa: i dipendenti di  Alitalia e  del trasporto aereo fanno veramente festa con FSTA (Fondo Speciale per il Trasporto Aereo).
Questo si rileva dal rapporto pubblicato recentemente dall’INPS e che potrete consultare  al seguente link: INPS scheda FSTA.
Ne scoprirete delle belle: per esempio,  che alcuni dipendenti  “fortunati” (pochi per la verità) percepiscono una Cig – Cassa Integrazione Guadagni- superiore ai 20 mila euro; in generale la CIG è di gran lunga superiore al massimale previsto per la quasi totalità dei dipendenti fissato per il 2015 a 1.099 €.

Tabella FSTA

 

 

 

 

 

Riporto qui di seguito un articolo del Presidente di O.N.L.I.T.  (OSSERVATORIO NAZIONALE DELLE LIBERALIZZAZIONI NELLE INFRASTRUTTURE e TRASPORTI) , Dario Balotta.

L’INPS con una opportuna operazione di trasparenza ha fatto luce sullo scandalo del FSTA il Fondo che tutela ampiamente i già tutelati dipendenti dell’ALITALIA .
Firmando la CIG per piloti ed addetti al trasporto aereo e approvando i vari provvedimenti legislativi che hanno costituito il fondo trasporto aereo i sindacati confederali (CGIL CISL e UIL) hanno fatto un grave errore, avallando una tassa iniqua e dai contorni incostituzionali.
Tale fondo toglie agli ignari passeggeri per dare alla ricca casta dei piloti è per questo che va cancellata subito.
Lo speciale trattamento che prevede una CIG pari all’80% del salario effettivamente percepito,  è  iniquo poiché eroga un assegno mensile che per i normali operai e impiegati è al massimo di 1200 euro mentre per gli aeroportuali va dai 3 ai 10 mila euro al mese ed in rari casi supera anche i 20 mila euro mensili.
Finalmente l’INPS ha reso noti i dati su chi realmente sostiene i costi del fondo che permette ai dipendenti Alitalia in particolare di percepire un CIG di lusso e sugli importi medi erogati.
Emerge che il 96% del fondo è stato prelevato attraverso la tassa d’imbarco dei passeggeri in partenza. Mentre aziende e lavoratori hanno finanziato solo il 4% del totale del  miliardo e 400 milioni accumulati al 2014.
La tassa che era di un euro nel 2007 poi passata a 2 poi 3 e infine 5 euro con la legge 92 art 4 comma 75 “disposizioni di riforma del mercato del lavoro”. Questa tassa ha inoltre contribuito ad abbassare la competitività del nostro sistema aeroportuale in questi anni. Il paradosso è che la tassa aveva lo scopo di trasferire risorse per la mitigazione del rumore ai Comuni aeroportuali che ancora però non hanno visto un euro.
E’ come se sul biglietto dell’autobus ci trovassimo una tassa per costituire un fondo per gli ammortizzatori sociali degli autoferrotranvieri. C’è da aspettarselo visto che nel 2004 il loro contratto è stato finanziato con una accisa sulla benzina. Se da una parte i Governi ritenevano “strategica” ,per il consenso, la tassa che si è anche rivelata un aiuto di Stato mascherato per Alitalia, che è sopravvissuta sul mercato con i costi del personale pagati anche dai passeggeri delle compagnie concorrenti che si imbarcano in Italia. In Europa la protezione salariale è rivolta al lavoratore e non alla azienda decotta che mischia i suoi interessi con quelli sociali per avere maggiori e più estesi sussidi. La durata spropositata di sette anni della CIG ne è una prova. Il sindacato confederale assecondando il meccanismo del fondo FSTA ha dimostrato cosi di aver cambiato pelle trasformandosi da una associazione con un forte profilo solidaristico in una neo corporativa che difende con maggior passione gli interessi  di una fortunata casta di lavoratori e spicca nella tutela dei più tutelati. L’Italia delle rendite di posizione monopolistiche, in particolare quella delle public utilities, ha trovato cosi un potente alleato. Del resto neppure Matteo Renzi in questi campi ci mette mano e lascia a Maurizio Lupi non solo la sballata politica infrastrutturale nazionale e locale ma anche quella sociale (cig, tariffe e pedaggi, estensione concessioni ecc.) come anche le politiche del settore autostradale dimostrano ampiamente.

Tags:



Comments are closed.

Back to Top ↑
  • Feed: abbonati alle ultime notizie
  • Iscriviti alla newsletter

    • Notizie recenti

    • Il libro di Simona Arrigoni

    • Archivi