Nel gennaio 2015, 16 milioni di pensionati, si aspettavano di veder aumentare -seppur di poco-la loro pensione; la cosa, per altro, era stata anticipata anche da me in un articolo del dicembre 2014.
Contrariamente alle aspettative la rata in pagamento a gennaio ed anche a febbraio è risultata inferiore addirittura a quella di dicembre 2014.
Cosa potrebbe , o meglio cosa è successo?
Cerco, qui di seguito, di darVi una spiegazione logica, se la logica ha senso quando si tratta di previdenza con l’INPS!
L’aumento previsto per l’anno 2015 è previsto nella misura dello 0,30 per cento per le pensioni fino a 1.502,64 euro e via via decresce secondo la tabella che segue:
| Importo lordo complessivo percepito a dicembre 2014 | Aumento % 2015 | Aumento mensile Massimo | |
| Fino a tre volte il T.M. | 1.502,64 € | 0.30%(100% dell’indice ISTAT) | 4.50 € |
| Fino a quattro volte il T.M. | Tra 1.502,64 e 2.003,52 € | 0.285%(95% dell’indice ISTAT) | 5.71 € |
| Fino a cinque volte il T.M. | Tra 2.003,52 e 2.504,4 € | 0.225%(75% dell’indice ISTAT) | 5.63 € |
| Fino a sei volte il T.M. | Tra 2.504,4 e 3.005,28 € | 0,15%(50% dell’indice ISTAT) | 4.50 € |
| Oltre sei volte il T.M. | Oltre 3.005,28 € | 0,14%(45% dell’indice ISTAT) | |
Questo vuol dire che su una pensione di 1.000 € l’aumento dovrebbe essere di 3 €.
C’è da tenere conto però, che l’aumento previsto per il 2014 era stato fissato nell’1,2% mentre quello accertato (definitivo ) è stato fissato nel 1,1%.
Questo porta ad un recupero di quanto corrisposto in più (lo 0,1% sull’intero ammontare annuo della pensione).
Questo recupero viene effettuato sulle rate di gennaio/febbraio 2015.
Esempio
Pensione lorda = 1.000 € mensili nel 2013
Aumento mensile corrisposto nell’ anno 2014 per effetto dell’aumento programmato (1,2%) = 12 € mensili.
Aumento dovuto a seguito indice definitivo (1.1%) = 11 € mensili
Differenza = 1 € al mese erogato in più
Differenza annuale da recuperare = 13 € (1€ * 13 mensilità)
L’aumento teorico dovrebbe essere di 3 € sulla rata di gennaio ma su questa rata bisogna recuperare i 13 € di debito relativo all’anno 2014.
Bontà dell’INPS recuperarlo su due rate.
Questo “debito” va recuperato su tutte le pensioni in misura variabile a seconda dell’indice applicato .
Oltre questo debito potrebbero esserci anche dei conguagli fiscali che variano da situazione a situazione.
Certo che se l’INPS inviasse o mettesse a disposizione di tutti il modello OBis M = la carta d’identità delle pensioni, non ci sarebbero problemi e malintesi.
Un approfondimento sul tema nel N° 111 di Previdenza Flash
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